La nostra storia

Da spettatori a custodi del fuoco: come è nata la nostra passione per il barbecue KCBS.

Le origini

L'evento più atteso dell'anno

Era il 2019 quando, per la prima volta, ci siamo trovati davanti a una gara di barbecue targata KCBS. Non eravamo un team, non avevamo affumicatori al seguito né ricette segrete da difendere. Eravamo semplicemente curiosi. Curiosi di capire cosa si nascondesse dietro a quelle competizioni di cui avevamo sentito parlare, ma che fino ad allora avevamo conosciuto solo attraverso immagini e racconti.
Arrivati sul posto, siamo stati accolti da una scena che non ci aspettavamo: una lunga fila di gazebo, tutti rigorosamente chiusi. Nessuna griglia in vista, nessuna carne esposta. Solo il profumo intenso del fumo che riempiva l’aria e un’atmosfera sospesa, fatta di concentrazione e rispetto. In quel momento ci siamo chiesti se fossimo davvero nel posto giusto.
Lo abbiamo capito quasi subito: quei gazebo erano il cuore pulsante della gara. Erano spazi protetti, veri e propri laboratori dove ogni team custodiva il frutto di anni di studio, prove ed errori. Non si trattava di segretezza fine a sé stessa, ma di tutela del proprio percorso. In quel silenzio operoso abbiamo iniziato a intuire che il barbecue, lì, era molto più di una semplice grigliata.
Seguendo da vicino lo svolgersi della competizione, abbiamo scoperto il mondo KCBS: un sistema preciso, rigoroso, basato su regole chiare e su una valutazione estremamente attenta. Ogni categoria, ogni turno di consegna, ogni dettaglio aveva un peso. Dietro ogni vassoio presentato ai giudici c’erano ore, a volte giorni, di lavoro invisibile.

L'impatto

Non solo competizione

Ma ciò che più ci ha colpiti non è stata solo la tecnica. È stata l’umanità. Camminando tra i team, abbiamo visto persone provenienti da luoghi diversi, con storie diverse, unite dalla stessa passione. Abbiamo percepito fatica, tensione, concentrazione, ma anche sorrisi, incoraggiamenti, rispetto reciproco. Una competizione vera, sì, ma vissuta con spirito di comunità.
Quella giornata ci ha lasciato addosso qualcosa che non ci aspettavamo. Tornando a casa, non parlavamo solo dei piatti assaggiati o dei vincitori. Parlavamo dell’atmosfera, dell’organizzazione, dell’energia che si respirava. Ci rendevamo conto di aver scoperto un mondo capace di unire professionalità, passione e cultura gastronomica.
Da lì è nata una domanda semplice, ma destinata a cambiare tutto: perché non provare a portare questa esperienza anche nel nostro territorio?

Il Festival

Come nasce BBQ Festival

Non volevamo limitarci a replicare una gara. Volevamo creare un evento che raccontasse questo mondo, che lo rendesse accessibile, comprensibile, coinvolgente. Un luogo dove il pubblico potesse avvicinarsi al barbecue autentico, conoscere le regole, incontrare i team, respirare la stessa atmosfera che aveva conquistato noi nel 2019.
Così, passo dopo passo, è nato il nostro progetto. Abbiamo studiato, osservato, imparato. Abbiamo dialogato con i professionisti del settore e con i team. Abbiamo cercato di rispettare lo spirito KCBS, senza snaturarlo, ma adattandolo al nostro contesto. Ogni dettaglio organizzativo è diventato un modo per rendere omaggio a quel primo incontro.
Oggi, quando vediamo il nostro evento prendere vita, quando osserviamo i gazebo allineati, il fumo salire lento, il pubblico avvicinarsi incuriosito, torniamo con la mente a quella prima volta. A quel momento in cui, da semplici spettatori, abbiamo capito di trovarci davanti a qualcosa di speciale.
Non siamo un team in gara. Non presentiamo piatti ai giudici. Ma in qualche modo facciamo parte di questo mondo. Il nostro ruolo è creare lo spazio perché questa passione possa esprimersi, crescere e contaminare nuove persone.
Tutto è nato da una visita, da uno sguardo curioso, da un profumo di fumo nell’aria. Dal 2019 a oggi, il barbecue per noi non è più solo un evento: è una storia da raccontare, un’esperienza da condividere, un fuoco da tenere acceso.